Guccio Gucci, nato a Firenze nel 1881, lasciò la sua città natale nel 1897 per Londra, dove lavorò come fattorino al prestigioso Savoy Hotel. Durante questo periodo, osservò da vicino i bagagli di lusso della clientela più esigente traendo ispirazione per la creazione di una propria linea di pelletteria. Tornato a Firenze, nel 1921 fondò il marchio Gucci, aprendo la sua prima boutique in via della Vigna Nuova, specializzandosi in valigie e articoli di pelletteria fatti a mano da artigiani locali.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’embargo commerciale imposto sull’Italia rese difficile l’approvvigionamento di materiali di alta qualità, in particolare la pelle. Guccio Gucci e i suoi figli, Aldo, Vasco e Rodolfo, dovettero ingegnarsi, utilizzando materiali alternativi come vimini, rafia, legno e cuoio grasso. Questo periodo di innovazione forzata portò alla creazione di alcuni dei modelli più iconici di Gucci.

Gucci borsa G GNel 1947, in risposta alla scarsità di materiali, Gucci introdusse la borsa con manico in bambù. Questo design innovativo prevedeva appunto l’uso di bambù piegato e modellato con il calore, creando una borsa elegante e pratica che divenne rapidamente un simbolo di lusso. La prima a indossare questa borsa fu l’attrice Ingrid Bergman nel film “Viaggio in Italia” del 1954, portando Gucci sotto i riflettori internazionali.

Negli anni ’50 e ’60 Gucci si espanse, aprendo boutique in città chiave come Roma, New York e Milano. Durante questo periodo, la “Dolce Vita” italiana e l’attrazione per il glamour hollywoodiano contribuirono a rafforzare il prestigio del marchio. Celebrità come Grace Kelly, Jackie Kennedy e Elizabeth Taylor furono spesso viste con accessori Gucci.

Introdotta nel 1961, la borsa Jackie divenne rapidamente un’icona dopo essere stata fotografata al braccio di Jackie Kennedy. Inizialmente conosciuta come “Fifties Constance”, la borsa fu ribattezzata in onore dell’ex First Lady, diventando uno dei modelli più celebri di Gucci. Recentemente, il direttore creativo Sabato De Sarno ha reinterpretato la Jackie, mantenendo il suo design classico ma introducendo nuovi materiali e finiture, come la pelle glossy e dettagli in cristallo.

Il morsetto metallico, introdotto da Aldo Gucci nel 1953, divenne un simbolo distintivo del marchio. Ispirato al mondo equestre, questo dettaglio apparve per la prima volta su un paio di mocassini e successivamente su borse e altri accessori. La borsa Gucci Horsebit 1955, con il suo doppio anello con barra centrale, è un esempio perfetto di come questo elemento sia stato reinterpretato nel corso degli anni, rimanendo un segno inconfondibile del marchio.

gucci borsa manico bambuGli anni ’70 furono un altro periodo di grande crescita per Gucci che aprì boutique in tutto il mondo e divenne un simbolo di lusso globale. Durante questo decennio, Gucci introdusse il logo a doppia G, ispirato alle iniziali del fondatore Guccio Gucci. Questo logo divenne rapidamente uno dei più riconoscibili nel mondo della moda.

Negli anni ’80 e ’90, Gucci continuò a crescere e a innovare. La principessa Diana fu spesso vista con una borsa Gucci dal manico in bambù, sottolineando ancora una volta la capacità del marchio di attrarre una clientela esclusiva. La Diana Bag, recentemente rilanciata in onore del 60° compleanno della principessa, rappresenta un perfetto esempio di come Gucci riesca a reinventare i suoi classici per una nuova generazione.

L’inizio del XXI secolo ha visto Gucci affrontare nuove sfide e opportunità. Sotto la direzione di Tom Ford, il marchio subisce un processo di rinnovamento che porta a un aumento della sua popolarità e rilevanza. Ford introduce uno stile sensuale e audace, trasformando Gucci in un simbolo di glamour moderno.

Nel 2015, Alessandro Michele viene nominato direttore creativo di Gucci, portando con sé una visione unica che mescola elementi vintage e contemporanei. Le sue collezioni hanno introdotto un’estetica eclettica e innovativa, caratterizzata da un forte senso di individualità e creatività.

Una delle creazioni più celebri di Michele è la borsa Dionysus, introdotta nella collezione autunno 2015. Questa borsa crossbody presenta una patella a doppia falda e un elemento gioiello a forma di U, ispirato al dio greco Dioniso. Decorata con ricami e dettagli eclettici, la Dionysus incarna perfettamente l’estetica Geek Chic di Michele.

La GG Marmont, introdotta nel 2016 sempre da Alessandro Michele, è un omaggio al logo a doppia G degli anni ’70. Michele ha creato una borsa che unisce elementi classici e moderni, con un design trapuntato e una tracolla a catena. La GG Marmont è diventata una delle IT-Bag più desiderate, amata per il suo mix di eleganza retrò e stile contemporaneo.

Gucci continua a essere un trendsetter nel mondo della moda. Le sue collezioni recenti hanno abbracciato un’ampia varietà di stili e influenze, dalle borse mini alle tote oversize, dai colori vivaci ai dettagli scintillanti. La maison rimane un punto di riferimento in grado d’influenzare il panorama della moda globale grazie alle sue originali creazioni.

Gucci rappresenta infine l’apice del lusso e dell’artigianalità italiana. Dal suo inizio nel 1921 a Firenze, ha attraversato guerre, innovazioni e cambi generazionali, mantenendo sempre un forte legame con le sue radici. Gucci continua oggigiorno a scrivere la storia della moda, confermandosi un’icona di stile e d’innovazione senza tempo.

 

 

 

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